Testimonianze

Incoraggiamenti


1 – Dott. Mauro Ciccarese – Direttore dell’Unità Operativa Infanzia Adolescenza      Famiglia – Ulss 7 La Pedemontana

Ciao G., complimenti per l’attività svolta e monitorata. Centri così costituiti penso siano molto importanti per chi li fa, per chi li riceve, ma soprattutto per la comunità  che li attiva e li accoglie e da un senso di appartenenza.  A presto, Mauro”


2 – Giorgio Santacaterina – Presidente di San Giorgio Onlus (Gruppo Sociale Missionario San Giorgio Poleo Onlus)
Nella nostra associazione esiste una valida iniziativa che è ben conosciuta e che è sorretta da diverse abilità e competenze che messe assieme costituiscono il “Punto d’Incontro San Giorgio”. Sono oggi 5 anni che questa iniziativa opera nel quartiere allargato. Oltre agli auguri e al sostegno ai tanti operatori volontari che agiscono spesso sotto traccia, vogliamo chiedere loro di aiutarci in due direzioni: riuscire nel fare rete nel quartiere e capire, anche raccogliendo nella nostra realtà informazioni utili e proposte, quali siano oggi i veri nuovi bisogni sociali del nostro quartiere”.

3 – Maria Rita Dal Molin – Coordinatore – CSV Vicenza
“Ciao G., complimenti per questa iniziativa. Invia pure la richiesta di patrocinio per queste iniziative al CSV di Vicenza. Sarebbe interessante, quando partiranno metterle nella nostra mappa dei sevizi, non so se l’hai vista …”.

Testimonianze

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– I –

TESTIMONIANZA dei volontari del “Punto d’incontro San Giorgio” – (sabato 20/12 ore 17 e domenica 21/12/2014 ore 11 – Giornata per l’Ecumenismo)

“Noi volontari del “Punto d’incontro” presso la Canonica di Poleo in questi due anni di servizio per la comunità  abbiamo accolto circa 100  persone. Ci siamo posti all’ascolto attivo dei  loro  disagi permettendo di esprimerli e condividerli, di sentirsi accolti e confortati, di essere stimolati a cercare un’uscita dallo stato di necessità con le proprie risorse  o con il sostegno delle strutture esistenti,  offrendo anche un aiuto economico  nei casi più urgenti. Il nostro impegno e la nostra testimonianza parte spesso da una motivazione personale profondamente umana; ma per molti di noi è un modo di  essere legato al Vangelo perché il messaggio cristiano si concretizza  anche   donando il proprio tempo e le proprie capacità ai più bisognosi e ai sofferenti. Questo nostro dono non è un potere esercitato sull’altro: infatti  attraverso l’attenzione rispettosa e sincera accogliamo le debolezze altrui su un piano di parità fraterna; inoltre scopriamo anche la  nostra stessa impotenza di fronte a situazioni troppo difficili e complesse. Abbiamo constatato che il nostro impegno viene ripagato da una gioia interiore, a volte confermata dalla gratitudine di chi è stato ascoltato senza essere giudicato”.

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-II –