Amicizia-Empatia vs Covid-19

Beatrice Bertoli

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Piccolo gioco con due parole speciali: amicizia ed empatia.

Non ci può essere amicizia senza empatia.

Io sento quello che senti , perciò posso esserti amico. Non ti sono amico per quello che mi dai ma per quello che sei.

Solo questa circostanza valorizza il noto detto “Chi trova un amico trova un tesoro“: perché l’amicizia è un dono raro.

Capita spesso che chi ha questo tesoro non se ne accorga, anzi, che arrivi anche a trascurarlo.

Si trascura il fatto di essere importante per l’Altro.

Ed è sempre più diffusa la situazione in cui avere un amico ha più a che vedere, nella realtà, con l’uso utilitaristico dell’altro, che sconfina anche nel vanto personale, anziché nell’ esser grati del dono che si riceve nella reciproca relazione.

Godere di un’autentica amicizia significa, ed in questi tormentati tempi di sofferenza globale possiamo immaginare quanto ce ne sia bisogno, lasciare andare ogni tentazione “narcisistica”, capendo che da solo nessuno se la può cavare.

Ti rispetto e ti ammiro per il solo fatto che ci sei, sempre.

L’ amico non giudica, l’amico non ti dà ordini, non ti consiglia. L’Amico vero ti mostra una strada da seguire insieme. E se non ce la fai, lui si metterà a fare l’andatura, quella giusta per te.

Gli amici sono rari, e sono infatti parte del cuore“.

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Foto Pixabay – Amicizia

Mask to mask: c’é il Covid-19, e allora?

Redazione DtA


L’esperienza di incontrare ed ascoltare le persone, ha portato noi del Punto d’Incontro San Giorgio, nell’ambito dell’ormai consolidato “progetto DIMMItiASCOLTO”, ad una continua verifica del servizio offerto.

A partire da quanto stiamo vivendo in questo particolare 2020, si è affermata l’idea, che oggi si sta rafforzando, di “esserci” sempre e comunque, come centri di ascolto e di in-formazione.

Ecco perché, nella scorsa primavera, si è deciso di integrare il nostro “servizio alla persona” con l’inserimento di modalità di counselling, e, per necessità, proponendo anche colloqui e incontri online, con ricorso a varie piattaforme utili.

Oggi la nostra attività avviene per le attività di “ascolto – condivisione – counselling“, sia online sia in presenza.

Nel secondo caso l’attività vis à vis avviene nel pieno rispetto della normativa pro-tempore in essere, e, in ogni circostanza, con la massima cautela. Ergo mask to mask!

Gli incontri e i colloqui che si stanno svolgendo in presenza, e che speriamo di poter svolgere costantemente in futuro, oggi prevedono: sanificazione ambienti precedente e successivo all’incontro, igienizzazione mani, utilizzo delle mascherine, nessun contatto personale e un adeguato distanziamento fisico, il tutto in un approccio di reciproco rispetto.

Stiamo programmando, con l’aiuto della nostra associazione e di altre associazioni partner, di proporre anche specifiche iniziative, al fine di raggiungere più persone, per offrire occasioni di compagnia, condivisione, ascolto reciproco, fiducia e speranza.

Una prima iniziativa, che deriva dalla rimodulazione di un precedente servizio, è denominata “Ora mi sento meno sola” e partirà il 26 novembre p.v.

L’iniziativa si rivolge alle persone che si sentono sole, e che, magari, sono anche sprovviste di internet o non lo sanno usare. Più sotto la relativa locandina, piuttosto significativa.

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Locandina della nuova iniziativa – Si ringraziano la modella Anna Maria Pamato – la fotofrafa Elisa Pasin – la grafica e creativa Annamaria Sudiero

Ripensare …

Ritorniamo dopo la pausa di ottobre con rinnovato entusiasmo e tanta voglia di esserci in una fase assai delicata, che qualcuno aveva definito post-covid.

In realtà quanto stiamo tutti vivendo, sta assumendo un peso sempre più gravoso nella vita quotidiana di persone e comunità.

Protagonista indiscusso è tornato ad essere lui, Covid-19, con le sue statistiche di malattia e morte. Non solo, con situazioni sempre più dichiarate di sofferenza, e di certo con moltissime situazioni non dichiarate, anzi invisibili, di fragilità, legate ad emozioni non facilmente gestibili come ansia, angoscia, paura, rabbia e ira, disperazione e solitudine.

E noi?

Noi abbiamo deciso di “stare con quello che c’é”, quindi di stare con questa situazione di pandemia, che tocca tutti indistintamente e trasversalmente e cercare di renderci utili.

Stiamo in queste settimane riflettendo e pensando a come essere utili a noi stessi e alla cittadinanza.

E’ in atto un lavoro di confronto interno per riuscire ad offrire “aiuto mirato”, in questo tempo in cui regna sovrana l’incertezza, a tutte quelle persone che cercano o vorrebbero un ancoraggio.

Il Coordinamento di “progetto DIMMItiASCOLTO

Angela – Annamaria – Clitta – Francesca – Rosy – Gianni

Membri Coordinatori (immagine repertorio) – Immagine in evidenza: Cristo pensante Tonadico TN (foto Paolo Cacciavillan)